Maiolica Laertina
Laterza, come tutta l'Italia meridionale, ha avuto influenze culturali sin dall'età eneolitica, ed ha visto in essa nascere e diffondersi, col trascorrere dei secoli, una vera e propria tradizione: la ceramica.
Il susseguirsi, poi, delle sopravvenzioni etniche e lo sviluppo graduale della lavorazione stessa hanno permesso alla ceramica di acquisire nuove conoscenze di tipo tecnico ed ornamentale.
Il pieno sviluppo dell'arte ceramica locale si verifica intorno al 1600-1700: la figulina laertina di tale periodo è definita "Maiolica artistica".
Appartengono a questo periodo: il "Calvario" all'entrata della sacrestia del santuario Mater Domini realizzato da L.A. D'Andriuzzo, l'"Immacolata Concezione" di G. Mele posta su una parete della cripta del santuario e le mattonelle di L.A. Collocola collocate accanto ai portali d'ingresso delle abitazioni notabili. A partire dalla fine del '600, si sviluppò l'"Istoriato Laertino": vengono rappresentate scene di cavalieri, soprattutto su grandi piatti. Elemento di rilievo della maiolica laertina è l'elegante stesura cromatica, prevalentemente turchina su smalto bianco con sobri interventi di giallo e verde. Tra i soggetti s'impongono tracce ornamentali di margherite palmette, il giglio stilizzato, i festoni a frange pendenti, alcune figure di uccelli ed animali. D'obbligo una visita alle antiche fornaci nel centro storico e ai laboratori dei ceramisti locali.
La ceramica laertina è tutelata dal marchio CAT "Ceramica Artistica Tradizionale" istituito nel giugno del 1997 con decreto del ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato.
Il Comune di Laterza è uno dei 36 comuni protagonisti della guida "Terre Magiche, la via delle ceramiche", che traccia un percorso nuovo ed alternativo sulla via della tradizione, della storia, e dell'arte italiana.
http://www.terremagiche.it
Per ricevere gratuitamente la guida, direttamente a casa tua, chiama il numero 0423-467975.
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