La gravina

La gravina di Laterza

Un paesaggio naturale mozzafiato: la Gravina di Laterza è uno dei più grandi canyons d'Europa, originata dall'erosione delle rocce su preesistenti fratture e per l'innalzamento dei continenti. Un unicum in Italia!

È un'oasi protetta, lunga 12 Km e larga circa 400 mt, costituita da muraglioni di roccia consumati dall’ erosione e liscie pareti di calcare biancastro alte più di 200 mt, disseminate di innumerevoli cavità e cengie sospese nel vuoto: una montagna rovesciata!

Dal punto di vista naturalistico è simile a “un'isola” dove diverse specie vegetali, come orchidee selvatiche ed Euphorbia dendroides, e animali di grande interesse, sono rimaste isolate dall'originario contesto ambientale, mutato radicalmente negli ultimi secoli. Vi troviamo numerose specie protette, come l'avvoltoio capovaccaio, il falco grillaio, mammiferi come istrice, tasso, volpe, donnola, cinghiale e diverse specie di rettili e anfibi come il geco di kotschy.

Grazie all'asprezza dei luoghi, sono sopravvissuti boschi di Quercus trojana, presente in Italia solo sulle murge pugliesi e materane.

La disponibilità di grotte e cunicoli e la roccia calcarenitica facilmente scavabile hanno permesso all'uomo di creare, lungo le pareti rocciose e al loro interno, i famosi insediamenti rupestri provvisti di sentieri, scalette, terrazzamenti, sistemi di raccolta e distribuzione dell'acqua piovana.

Il Parco Terra delle Gravine è organizzato in percorsi che permettono al visitatore di scoprire le bellezze naturalistiche e quelle storico-archeologiche conservatesi sino ad oggi. È il luogo ideale per trekking, birdwatching, free climbing, escursioni in mountain bike, a cavallo o con asini.

 

Testi a cura di: Chiave di volta società cooperativa

 

Il Quotidiano della PA